Santiago, Moretti

  Avevo una faccia così sbattuta che al Nuovo Sacher avrei potuto anche dire di avere 65 anni per pagare il biglietto ridotto da 5€ e mi avrebbero fatto entrare.  A vedere Santiago, Italia sono andato da solo perché chi avrebbe potuto accompagnarmi è in Cile oppure non c’è più. Attraverso una decina di interviste, il film... Continue Reading →

La piazza fredda: Italia first

"Ma quale Papa è 'a manifestazione!" "E de chi?" "Boh, de Sarvini".  La scenetta tra marito e moglie avviene in Via Ripetta. Gli echi della piazza sono già forti. L'accesso però è facile: niente transenne, niente varchi, nessun controllo come un paio di mesi fa a quella della PD. La piazza è piena, poco da... Continue Reading →

L’amico, gli ottimati e la Lega

  Ho un amico che quest’anno ha votato Lega. Non è che non conosca persone che da anni votano Lega, ma questo mio amico del cuore non lo aveva mai fatto prima. Mi ha annunciato la sua scelta tempo fa. Per capirla, bisogna conoscere la sua storia.  G., questa l’iniziale del suo nome, ha 50... Continue Reading →

Etiopia: la carestia del 1984 e il Live Aid

A partire dal 1984, le azioni di resettlement del dittatore comunista Menghistu Haile Mariam dall’essere una componente marginale della politica agraria del regime, divennero una priorità nazionale. Le regioni settentrionali dell’Etiopia erano soggette da anni a ricorrenti siccità e carestie. Particolarmente cruenta fu quella del 1984. L’incapacità del sistema agricolo a sostenere l’alto tasso di crescita della... Continue Reading →

Ladri in Senegal

“Quando da queste parti si prende un ladro”, mi dice un amico senegalese, “si usa massacrarlo di botte. Il fatto è che poi, se non muore, lo portano in ospedale. A quel punto le cure deve pagarle chi l’ha picchiato. Per questo bisogna stare attenti a non fargli troppo male”.  Dopo questo incipit, mi racconta... Continue Reading →

Melina la donna dei confini.

Un’analisi antropologica di un caso di una mistica errante. Un saggio del 1994   “La cultura contemporanea in genere concepisce la religione come illusione. Vi è un tentativo però di spostare l'essenza della religione oltre le configurazioni storiche: la religione autentica che non ha nulla a che vedere con le illusioni, starebbe altrove, al di... Continue Reading →

I bambini minji della Valle dell’Omo

Qualche giorno fa su Facebook ho pubblicato un lungo post che si intitolava il marito al seguito (di una cooperante internazionale) corredandolo con 5 fotografie. Una di queste ritraeva una donna Karo intenta a risalire dal fiume Omo con una damigiana da 20 litri piena d’acqua sulle spalle. Ieri ho ricevuto un messaggio da Facebook.... Continue Reading →

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